Cosa sapere sul versamento del premio di risultato a Fondoposte
Cosa sapere sul versamento del premio di risultato a Fondoposte

Non tutti i lavoratori sanno che il premio di risultato può essere convertito, in tutto o in parte, nelle varie misure di welfare aziendale, tra cui la previdenza complementare.

Nel corso dell’articolo vedremo innanzitutto cos’è il premio di risultato. Analizzeremo poi le opzioni a disposizione: l'erogazione diretta in busta paga e la conversione in welfare aziendale, approfondendo i vantaggi di questa seconda possibilità.

Scopriremo quindi come accedere a un bonus economico ulteriore in caso di conversione del premio in welfare aziendale, evidenziando il valore aggiunto che si ottiene scegliendo di destinarlo a Fondoposte.

Infine, faremo un focus sulla gestione pratica di questa opzione.

Cos'è il premio di risultato?

Il premio di risultato (PDR) è una componente variabile della retribuzione che Poste Italiane e le altre società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali di produttività ed efficienza stabiliti dagli accordi sindacali.

Questo importo viene calcolato di anno in anno secondo i parametri definiti dalla contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale) e viene corrisposto nella busta paga di giugno dell'anno successivo a quello di riferimento: il PDR maturato per l'attività svolta nel 2025, dunque, viene erogato a giugno 2026.

Ogni anno, prima dell'effettivo accredito, il dipendente è chiamato a compiere una scelta importante: ricevere il premio direttamente in busta paga, oppure convertirlo, in tutto o in parte, in prestazioni di welfare aziendale attraverso il programma dedicato "Poste Mondo Welfare".

Tra le diverse soluzioni di welfare disponibili rientra anche la previdenza complementare, che permette il versamento diretto del PDR a Fondoposte.

Questa preferenza va rinnovata ogni anno entro le finestre temporali stabilite dal Regolamento Poste Mondo Welfare. Se il lavoratore non esprime alcuna scelta entro i termini previsti, il premio viene automaticamente liquidato in denaro nella busta paga.

Comprendere a fondo le differenze tra le due opzioni è fondamentale per cogliere un'opportunità concreta sia di risparmio fiscale immediato, sia di crescita del montante per la costruzione della propria pensione integrativa.

Premio in busta paga o conversione in Fondoposte: quali differenze?

Vediamo subito cosa cambia concretamente a seconda della scelta operata sulla destinazione del premio di risultato.

1. Liquidazione in busta paga

Quando il PDR viene ricevuto direttamente in busta paga, beneficia di una tassazione agevolata rispetto all'IRPEF ordinaria. Per il biennio 2026-2027, l'imposta sostitutiva applicata è pari all'1% su un importo massimo di 5.000 euro lordi.

Tuttavia, questa non è l'unica voce a incidere sulla cifra finale. Il premio in denaro rimane infatti soggetto ai contributi previdenziali ordinari, che a carico del lavoratore ammontano a circa il 9,19% dell'imponibile. Il risultato pratico è che su 1.000 euro lordi di PDR, il netto che arriva effettivamente sul conto corrente è di poco inferiore ai 900 euro, proprio a causa dell'effetto combinato dell'imposta sostitutiva dell'1% e della contribuzione previdenziale.

2. Conversione in welfare aziendale

Il quadro cambia radicalmente se si sceglie di destinare il PDR a Fondoposte.

La somma convertita, fino a un tetto massimo di 3.000 euro, è completamente esclusa dall'IRPEF e dalla contribuzione previdenziale, sia per il lavoratore che per l'azienda. Di conseguenza, 1.000 euro di PDR lordo si traducono in 1.000 euro netti accreditati sulla propria posizione individuale, senza subire alcuna decurtazione.

Inoltre, la normativa prevede che le somme versate al Fondo tramite la conversione del PDR siano totalmente esentate dalla tassazione al momento dell'erogazione della prestazione pensionistica integrativa, sfruttando così i vantaggi fiscali tipici della previdenza complementare.

Il bonus extra: premio convertito e credito welfare aggiuntivo

Questo è uno degli aspetti più importanti del Regolamento Poste Mondo Welfare. Esistono due componenti distinte che è utile tenere concettualmente separate.

1. La conversione del PDR

Rappresenta la quota del premio che il dipendente sceglie volontariamente di non ricevere in busta paga e di destinare al Fondo. Come visto, questa somma beneficia della totale esenzione fiscale e contributiva.

A ciò si aggiunge un ulteriore vantaggio: l'importo versato a titolo di conversione del PDR non viene conteggiato nel limite ordinario di deducibilità fiscale dei contributi alla previdenza complementare, fissato dalla Legge di Bilancio 2026 in 5.300 euro annui per i versamenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026.

In altre parole, la conversione del PDR non va a “saturare” il plafond deducibile dell’aderente.

2. Il credito welfare aggiuntivo

Chi sceglie la via della conversione riceve un incentivo economico aggiuntivo: il credito welfare.

Secondo gli accordi sindacali per il 2026, scegliendo la conversione in welfare il valore complessivo a disposizione può superare i 3.000 euro proprio grazie a questo bonus aziendale.

Il credito viene riconosciuto sulla base di tre specifiche soglie di conversione ed effettiva fruizione del premio, secondo lo schema riportato di seguito:

Percentuale di conversione ed effettiva fruizione PDR

Credito welfare aggiuntivo

>=10% ; <=40%

100

>=50% ; <=80%

300

>=90%

600

Anche il credito welfare aggiuntivo può essere destinato a Fondoposte; in questo caso, l'importo rientra nel computo del limite dei 5.300 euro annui di deducibilità e sarà soggetto a tassazione al momento della liquidazione della prestazione.

È inoltre importante sottolineare che il credito welfare aggiuntivo non può mai essere liquidato in denaro, in quanto può essere speso esclusivamente all'interno del catalogo di beni e servizi disponibili sulla piattaforma welfare: chi non lo utilizza entro la data di chiusura del programma lo perde definitivamente, poiché il regolamento prevede l'azzeramento automatico del credito aggiuntivo residuo a fine periodo.

Perché conviene versare il premio in Fondoposte?

Vediamo ora, in sintesi, i vantaggi di questa scelta.

1. Un salvadanaio "amplificato"

Grazie all'azzeramento della tassazione e dei contributi previdenziali, l'importo destinato a Fondoposte è più consistente rispetto a quello che si percepirebbe in busta paga.

Scegliere di ricevere 1.000 euro di PDR in busta paga significa riceverne effettivamente meno di 900. Al contrario, destinando quell’importo al Fondo l’intera somma risulterebbe disponibile per l’investimento.

Nel tempo, questo divario si moltiplica: con l'interesse composto, partire da una base di investimento più alta significa che ogni rendimento futuro si applica su un montante più ampio, e l'effetto si moltiplica quanto più è lungo l'orizzonte previdenziale a disposizione.

2. Rendimenti e costi contenuti

Le somme versate a Fondoposte non restano ferme; l’offerta previdenziale del Fondo si articola in una pluralità di comparti diversificati per obiettivi di rischio-rendimento ed un Profilo Life Cycle.

Aderendo al Life-Cycle, i tuoi contributi vengono investiti con l’obiettivo, nel lungo periodo, di massimizzare i rendimenti attesi e, all’avvicinarsi del pensionamento, di preservare il capitale riducendo l’esposizione al rischio finanziario.

Rendimenti netti medi annui

rendimenti fondi pensione a 10 anni

 

Inoltre, essendo Fondoposte un’associazione senza scopo di lucro, offre costi di gestione strutturalmente contenuti.

ISC 10 ANNI 

costi fondoposte ISC

FONTE: Relazione COVIP per l’anno 2025

3. Una tassazione ridotta al momento del pensionamento

Le prestazioni maturate tramite la conversione del PDR godono di un trattamento fiscale finale estremamente vantaggioso. 

In particolare, la tassazione sulla pensione integrativa è compresa tra il 15% e il 9%, grazie a una riduzione dello 0,30% per ogni anno di partecipazione alla previdenza complementare oltre il quindicesimo.

Si tratta di un'aliquota nettamente inferiore rispetto all'IRPEF ordinaria, che parte dal 23% e, per i redditi più elevati, può arrivare al 43%.

Come effettuare la conversione e tempistiche di fruizione

La conversione del PDR avviene online, tramite l’intranet NoidiPoste o l’app NoidiPoste. Dopo aver fatto il login, il lavoratore può scegliere la percentuale da convertire (da un minimo del 10% fino al 100% dell’importo) e selezionare le opzioni di welfare aziendale a disposizione.

Il Regolamento prevede due fasi distinte:

  • la finestra di conversione, in cui il dipendente comunica la propria scelta prima che il PDR venga erogato in busta paga;
  • la fase di fruizione, che si apre dopo l'accredito del conto welfare (a partire dal 26 giugno).

Attenzione: per il 2026, il termine del periodo di fruizione è fissato al 20 novembre: entro questa data, i crediti disponibili devono essere effettivamente impiegati. L'eventuale PDR non speso viene liquidato in busta paga con le competenze di dicembre, assoggettato a imposizione fiscale e contributiva ordinaria. Il credito welfare aggiuntivo residuo non utilizzato viene invece definitivamente azzerato e non può essere monetizzato.

Versamento, tempistiche e verifica dell'accredito

Il versamento del PDR a Fondoposte - insieme agli eventuali crediti welfare aggiuntivi - avviene in automatico, senza che il lavoratore debba fare ulteriori comunicazioni.

Come previsto dall’art. 8 comma 10 dello Statuto di Fondoposte, il trasferimento della somma al Fondo sarà effettuato con cadenza trimestrale posticipata, nel corso del primo mese del trimestre successivo alla data di perfezionamento delle richieste di versamento, quindi nei mesi di luglio, ottobre e, solo per l’ultimo trimestre, considerata la data di chiusura dell’iniziativa, a dicembre.

Fondoposte darà evidenza agli iscritti dell’avvenuto versamento di tali contributi attraverso l’area riservata del sito internet ed in occasione dell’invio della comunicazione periodica annuale.

Per verificare l'accredito, l'aderente può accedere all'area riservata del sito e consultare:

  • la sezione "Riepilogo delle ultime operazioni" per visualizzare i movimenti più recenti;
  • il documento "Dettaglio delle operazioni e valore della posizione", che riporta il versamento del PDR;
  • la sezione "Contribuzione - Premio di produttività", che mostra gli importi del PDR suddivisi per anno.

Il credito welfare aggiuntivo è riportato separatamente come "Contribuzione versata da Poste Welfare Servizi".

Conclusioni

Scegliere di convertire il premio di risultato destinandolo a Fondoposte è un’opportunità a disposizione dei dipendenti di Poste Italiane.

A questo si aggiunge il credito welfare aggiuntivo erogato a chi opta per la conversione, che si traduce in un vero e proprio guadagno ulteriore rispetto al premio.

Per ricevere assistenza sulla piattaforma Poste Mondo Welfare e sulla procedura di conversione, è possibile utilizzare i seguenti canali:

Per informazioni sulla posizione individuale maturata a Fondoposte, la fiscalità e le modalità di versamento, è possibile contattare direttamente il Fondo attraverso:

  • Call center: 0422.1745935, attivo dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00, e il venerdì dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:00 (festivi esclusi)
  • Email: fondoposte@fondoposte.it

Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari - prima dell’adesione leggere la Parte I ‘Le informazioni chiave per l’aderente’ e l’Appendice ‘Informativa sulla sostenibilità’, della Nota informativa.